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Medicina, alimentazione, shiatsu, illuminazione: di quale benessere stiamo parlando?

Il ciclo circadiano rappresenta un esempio di come sia complesso operare nel mondo wellness. Molteplici sono gli studi e le applicazioni intorno ad esso, così come i punti di contatto culturali e scientifici. Abbiamo cercato di “semplificare” la trattazione così da renderla sintetica e immediata anche per i non esperti in materia. Ovviamente questo ha fatto sì che l'articolo  probabilmente apparirà incompleto e deficitario a molti.

 

Il nostro tuttavia vuol essere uno spunto di riflessione ed approfondimento per quanti si occupano di consulenza, progettazione e gestione nel settore benessere, affinchè di fronte a problematiche la cui interpretazione scientifica e culturale ha importanti risvolti concettuali, progettuali e gestionali le stesse vengano affrontate senza preclusioni “professionali e culturali”.

 

Un esempio concreto: quando si parla di cromoterapia nel benessere di quali effetti sull'individuo si sta parlando?

 

Il ciclo circadiano

 

Un ritmo circadiano è un ciclo di circa 24 ore dei processi fisiologici degli esseri viventi, incluse piante, animali, funghi e cianobatteri. Il termine "circadiano", coniato da Franz Halberg, viene dal latino circa diem, "intorno al giorno". Lo studio formale dei ritmi temporali biologici come i ritmi giornalieri, settimanali, stagionali ed annuali è chiamato cronobiologia.

In senso stretto, i ritmi circadiani sono endogeni benché possano essere modulati da stimoli esterni come la luce solare e la temperatura. La prima oscillazione endogena circadiana fu osservata nel 1700 dallo scienziato francese Jean-Jacques d'Ortous de Mairan che notò che i modelli di 24 ore nei movimenti delle piante continuavano anche quando queste venivano isolate dagli stimoli esterni. I ritmi circadiani possono essere definiti da due criteri:

  1. Il ritmo persiste in condizioni di deprivazione dello stimolo astronomico (per esempio buio costante).

  2. Il ritmo può essere interrotto da un'esposizione alla luce o al buio.

 

Il ritmo circadiano animale

I ritmi circadiani sono importanti per determinare i modelli di sonno e veglia di tutti gli animali, inclusi gli esseri umani. Vi sono chiari modelli dell'attività cerebrale, di produzione di ormoni, di rigenerazione cellulare e altre attività biologiche collegate a questo ciclo giornaliero.

Il ritmo è collegato al ciclo luce-buio. Animali tenuti in totale oscurità per lunghi periodi funzionano con un ritmo che si "regola liberamente". Ogni "giorno" il loro ciclo di sonno avanza o regredisce a seconda che il loro periodo endogeno sia più lungo o più corto di 24 ore. Gli stimoli ambientali che ogni giorno resettano i ritmi sono chiamati Zeitgebers (tedesco, letteralmente significa: "donatori di tempo"). È interessante notare che mammiferi totalmente sotterranei (come il topo-talpa cieco Spalax) sono capaci di mantenere il loro orologio interno in assenza di stimoli esterni.

In esseri umani che si sono volontariamente isolati in grotte e senza stimoli esterni si è notato che il ritmo circadiano sonno-veglia tende progressivamente ad allungarsi, sino ad arrivare a "giornate" di 36 ore.
Fondamentale come regolatore dell'orologio interno appare quindi il ruolo della luce solare.

L'"orologio circadiano" "clock" nei mammiferi è collocato nel nucleo soprachiasmatico (SCN), un gruppo definito di cellule situato nell'ipotalamo. La distruzione dell'SCN causa la completa assenza di un regolare ritmo sonno/veglia. L'SCN riceve informazioni sull'illuminazione attraverso gli occhi. La retina degli occhi non contiene solo i "classici" fotoricettori, ma anche cellule gangleari retinali fotosensibili. Queste cellule, che contengono un pigmento chiamato melanopsina, seguono un tragitto chiamato tratto retinoipotalamico, che collega all'SCN. È interessante notare che, se le cellule provenienti dall'SCN sono rimosse e coltivate in laboratorio, mantengono il loro ritmo in assenza di stimoli esterni.

Sembra che l'SCN prenda le informazioni sulla durata del giorno dalla retina, le interpreta, e le invia alla ghiandola pineale (una struttura delle dimensioni di un pisello situata nella parete posteriore del terzo ventricolo), la quale secerne l'ormone melatonina in risposta allo stimolo. Il picco di secrezione della melatonina si raggiunge durante la notte.

Le piante sono organismi sensili, e perciò sono strettamente legate con l'ambiente circostante. L'abilità di sincronizzarsi con i cambiamenti giornalieri della temperatura e della luce sono di grande vantaggio per le piante. Per esempio, il ciclo circadiano esercita un contributo essenziale per la fotosintesi, conseguentemente permette di aumentare la crescita e la sopravvivenza delle piante stesse.

 

 

La luce e l'orologio biologico

L'abilità della luce di azzerare l'orologio biologico dipende dalla phase response curve (alla luce). Dipendentemente dalla fase del sonno, la luce può avanzare o ritardare il ritmo circadiano. L'illuminazione richiesta varia da specie a specie: nei roditori notturni, ad esempio, è sufficiente un livello di luce molto inferiore rispetto all'uomo per l'azzeramento dell'orologio biologico.

Oltre all'intensità della luce, la lunghezza d'onda (o colore) della luce è un importante fattore per la determinazione del grado a cui l'orologio è azzerato. La melanopsina è eccitata più efficacemente dalla luce blu (420-440 nm).

 

Ciclo alimentare

L'energia vitale scorre ininterrottamente nel nostro corpo nell'arco delle 24 ore, compiendo tre cicli, il cui ripetersi prende il nome di ciclo circadiano, correlato alla rotazione del pianeta Terra.

Ciascun organo del corpo umano raggiunge, in un determinato periodo nelle ventiquattro ore della giornata, il massimo della sua espressione energetica, mentre, esattamente dodici ore dopo, perviene al minimo di energia potenziale.

Un organo danneggiato manifesterà disfunzioni soprattutto nell’orario della sua massima espressività energetica.

La giornata inizia con un ritmo polmonare lento al primo ciclo, proseguendo al secondo ciclo con un ritmo cardiaco più veloce e terminando con il ritmo frenetico degli scambi metabolici cellulari del terzo ciclo.

 

Polmoni
Massima attività dalle 3 alle 5 - Minima attività dalle 15 alle 17

 

Intestino crasso
Massima attività dalle 5 alle 7 - Minima attività dalle 17 alle 19

 

Stomaco
Massima attività dalle 7 alle 9 - Minima attività dalle 19 alle 21

 

Milza / Pancreas
Massima attività dalle 9 alle 11 - Minima attività dalle 21 alle 23

 

Cuore
Massima attività dalle 11 alle 13 - Minima attività dalle 23 alle 1

 

Intestino tenue
Massima attività dalle 13 alle 15 - Minima attività dalle 1 alle 3

 

Vescica
Massima attività dalle 15 alle 17 - Minima attività dalle 3 alle 5

 

Reni
Massima attività dalle 17 alle 19 - Minima attività dalle 5 alle 7

 

Mastro del cuore
Massima attivitàdalle 19 alle 21 - Minima attività dalle 7 alle 9

 

Triplice riscaldatore
Massima attività dalle 21 alle 23 - Minima attività dalle 9 alle 11

 

Cistifellea
Massima attività dalle 23 alle 1 - Minima attività dalle 11 alle 13

 

Fegato
Massima attività dalle 1 alle 3 - Minima attività dalle 13 alle 15

 

In relazione all’alimentazione ne consegue che ogni cibo può apportare benefici se assunto a una determinata ora del giorno ed essere meno salutare, o addirittura dannoso, in altri momenti.

A prima colazione, quando si registra una fisiologica iperattività delle ghiandole surrenali e della tiroide, si assimilano meglio i carboidrati a media e a lenta digestione, mentre meno indicati sono i grassi e le proteine.

A pranzo, con uno stato ormonale in condizioni di equilibrio, si possono consumare tutti i principi nutritivi, metabolizzando opportunamente anche una moderata quantità di alcol.

A merenda e a cena, con l’assopimento della tiroide, sono indicati gli alimenti proteici come le carni, il pesce, i formaggi, oltre a ridotte quantità di carboidrati a lento assorbimento, come la pasta e il pane. Da evitare le bevande alcoliche.

 

Ciclo Circadiano e Oriente

 

Il Ciclo Circadiano o "Ciclo Nictemariale" è il Percorso che esegue il Qi all'interno dei 12 canali principali (Jing Mai) nel corpo umano durante le 24 ore della giornata. In Medicina Tradizionale Cinese 1 ora della giornata quotidiana equivale a 2 ore delle nostre occidentali, In tal modo avremo 12 ore al posto delle 24 ore classiche. Così si avranno 12 ore associate ai 12 meridiani principali, dove in ognuna di queste 12 ore l'energia sarà maggiormente presente in uno dei canali interessati. Quindi avremo: dalle 3/5 Il maggior flusso su Polmone, dalle 5/7 Intestino Crasso, dalle 7/9 Stomaco, dalle 9/11 Milza, dalle 11/13 Cuore, dalle 13/15 Intestino Tenue, dalle 15/15 Vescica Urinaria, dalle 17/19 Rene, dalle 19/21 Ministro di Cuore, dalle 21/23 Triplice riscaldatore, dalle 23/1 Vescica Biliare, dalle1/3 Fegato.

 

Tra l'altro durante la pratica terapeutica Shiatsu o di Agopuntura, una volta individuato il canale squilibrato bisognerebbe trattarlo nelle ore consentite del suo massimo rendimento energetico al fine di ottenere un miglior risultato taumaturgico (vedi tabella sotto)

 

I 12 Meridiani sono raggruppati all'interno dei 5 movimenti avremo quindi :

Movimento Metallo: Polmone - Intestino Crasso.

Movimento Terra: Milza - Stomaco.

Movimento Fuoco: Cuore - Int. Tenue - Ministro di Cuore - Triplice riscaldatore.

Movimento Acqua: Reni - Vescica Urinaria.

Movimento Legno: Fegato - Vescica Biliare.

 

In ognuno di questi movimenti riconosciamo un aspetto Yin ed un aspetto Yang. I meridiani associati allo Yin decorrono sul corpo nelle zone Yin come addome, torace, interno delle braccia e delle gambe. Hanno un corrispettivo sul piano fisico legato agli organi. Mentre i Meridiani associati allo Yang decorrono sul corpo nelle zone Yang come viso, testa, schiena, esterno delle gambe e braccia, e hanno un corrispettivo legato ai visceri.

Nella tabella sottostante è sintetizzata tutta questa spiegazione in un quadro molto più comprensibile:

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