Crest Nine, polo ricreativo sostenibile
progetto Sanjay Puri Architects
Situato su una collina a picco sull'oceano ad Anjarle, Maharashtra, India, Crest Nine è un centro comunitario concepito come polo ricreativo per un complesso residenziale di ville. Il sito digrada bruscamente dalla strada di accesso, permettendo all'edificio di emergere gradualmente dal terreno naturale, anziché poggiarvisi sopra.
Una sinuosa forma curvilinea segue la pendenza naturale del terreno, con l'ingresso posizionato 6 metri sotto il livello della strada di accesso. I visitatori scendono attraverso un'ampia scalinata e una rampa leggermente curva che costeggia un giardino in pendenza, giungendo al principale asse di circolazione che si estende per tutta la lunghezza dell'edificio.
La forma costruita si trasforma in modo spettacolare da una semplice facciata d'ingresso curvilinea in una sequenza di volumi parabolici di diverse altezze. Queste forme scolpite sono intervallate da cortili e aree verdi, creando un'interazione ritmica tra spazi costruiti e spazi aperti.
I volumi parabolici ospitano una sala sportiva interna, una palestra, un ristorante, un bar e quattro camere per gli ospiti. Ogni spazio si apre su ampie terrazze curvilinee che incorniciano una vista unica sull'oceano a ovest. In alto, un tetto a sezione curva si snoda lungo la struttura, elevandosi prominentemente sopra i volumi principali e abbassandosi tra di essi per definire intimi cortili interni. Profondi aggetti si estendono sulle terrazze, offrendo protezione dal sole e dalle piogge monsoniche.
Al centro, una scala aperta si avvolge attorno a un cortile circolare, scendendo al livello della piscina sottostante. Questo livello inferiore ospita tre piscine, un centro benessere e una caffetteria aperta collegata a un'ampia terrazza multifunzionale con ventilazione naturale.
L'edificio utilizza pietra di provenienza locale per le sue pareti, radicando la struttura materialmente e visivamente nel contesto costiero circostante. Ogni spazio interno riceve luce naturale e quasi il 70% delle superfici costruite è ventilato naturalmente e non climatizzato. La struttura del tetto è costituita da un telaio metallico rivestito con tegole.
Dando priorità ai materiali locali e alla manodopera locale, il progetto raggiunge un'impronta di carbonio significativamente ridotta. L'utilizzo di sistemi di raffreddamento passivo, ventilazione naturale e illuminazione diurna minimizza ulteriormente le emissioni di carbonio durante l'intero ciclo di vita.
Integrato in modo armonioso con il terreno esistente, il centro comunitario è percepito come una serie di volumi interconnessi di diverse dimensioni, collegati da spazi aperti paesaggistici che favoriscono l'interazione sociale e un utilizzo flessibile.
Photo credit: Vinay Panjwani














































































































