AUI: abitare l’ospitalità
AUI, nuovo hotel a Maranza firmato dall’architetto Gottfried Gruber e LAINS Architects
AUI nasce da un'idea precisa: affidare all'architettura il ruolo di padrona di casa. Ogni spazio, materiale e dettaglio è progettato per orientare l’ospite attraverso l’edificio e mettere in relazione le diverse funzioni, rendendo intuitiva l’esperienza di soggiorno. Il progetto dà forma a un dialogo tra dimensione privata e condivisione, ripensando il concetto di ospitalità.
Il passaggio generazionale dello storico hotel Lärchenhof a Maranza diventa l’occasione per ridefinire l’identità della struttura, a partire dal nome: nasce così lo Smart Hotel AUI. Questa breve parola, tratta dal dialetto altoatesino e traducibile con “su”, racconta già il profondo legame con il luogo, ma anche il modo di vivere delle persone che abitano questi territori: autentico, libero e senza artifici. La famiglia Oberhofer avvia così una trasformazione che non riguarda soltanto l’immagine della struttura, ma il modo stesso di concepire l’accoglienza.
Il nuovo AUI nasce dall’idea che sia l’architettura a farsi padrona di casa: essa crea un sistema spaziale intuitivo che orienta l’ospite senza imporre percorsi prestabiliti. I processi abituali, come il check-in, vengono automatizzati, mentre all’host viene lasciato spazio per forme di ospitalità più personali e informali. Una visione che trasforma l’hotel in una comunità temporanea, dove privacy e interazione sociale convivono nel segno della tradizione altoatesina.
Foto Manuel Kottersteger
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